sabato 16 febbraio 2008

Chiusura borsa Italiana 15/02/2008

Chiusura negativa per i mercati azionari europei: a Milano il Mibtel ha perso l'1,42%, a Francoforte il Dax ha ceduto l'1,87%, a Londra il Ftse100 ha registrato un -1,56% e a Parigi il Cac40 ha archiviato un -1,79%. La seduta è stata condizionata dai deludenti dati americani sulla fiducia dei consumatori, sulla produzione industriale e sull'attività manifatturiera dell'area di New York che sembrano avvicinare gli Stati Uniti ad una recessione. Oltretutto la situazione è aggravata dalle maggiori pressioni inflazionistiche (i prezzi import a gennaio sono aumentati dell'1,7% e il petrolio ha superato i 96 dollari) che rendono più problematico un taglio dei tassi da parte della Fed per stimolare la crescita economica. A Piazza Affari i riflettori sono stati puntati su Alitalia, che ha perso il 4,16% dopo la frenata di Air France-Klm sull'eventuale acquisizione della compagnia di bandiera (il gruppo franco-olandese ha detto che non procederà con l'operazione senza l'appoggio del nuovo governo italiano). Ha chiuso in deciso calo Telecom Italia (-4,61%) dopo che l'amministratore delegato, Franco Bernabè, ha detto ai sindacati che la riduzione del debito non avverrà in tempi rapidi. Vendite diffuse sono state registrate sul comparto finanziario, complici i timori di nuove svalutazioni da parte dei maggiori gruppi mondiali (sembra anche che Citigroup abbia bloccato i riscatti di un suo hedge fund): Unicredit ha perso il 3,42%, Intesa Sanpaolo il 2,09% e Banco Popolare il 2,43%. Sul mercato valutario l'euro si è ulteriormente rafforzato contro il dollaro arrivando a superare quota 1,47; sul biglietto verde hanno pesato i deboli dati sull'economia statunitense

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