Chiusura contrastata per i mercati azionari europei: a Milano il Mibtel ha guadagnato lo 0,11%, a Francoforte il Dax ha archiviato un +0,17%, a Londra il Ftse100 ha perso lo 0,18% e a Parigi il Cac40 ha ceduto lo 0,09%. I listini azionari del Vecchio Continente sono riusciti ad azzerare le perdite nelle ultime battute dopo che Bernanke ha detto che la Fed agirà tempestivamente per sostenere l'economia americana. Tali dichiarazioni hanno rafforzato le attese di altri tagli dei tassi d'interesse negli Stati Uniti e spinto il cambio euro/USD sui massimi storici (è arrivato a testare quota 1,5150). L'indebolimento del dollaro ha avuto delle ripercussioni anche sui mercati delle materie prime, dove petrolio e oro hanno aggiornato i record storici. Il rally del greggio ha favorito gli acquisti sui titoli del settore. A Piazza Affari Erg ha guadagnato il 7,19% e Saipem l'1,49%. Tra gli energetici sono proseguiti gli acquisti su Terna (+2,41%) sulla scia degli ottimi risultati di bilancio conseguiti nel 2007. Rialzi interessanti sono stati registrati anche tra gli industriali: Fiat ha archiviato un +1,90% e Stm un +2,16%. Nonostante il dollaro debole Luxottica è riuscita a chiudere in forte rialzo (+2,52%): il titolo ha beneficiato del giudizio positivo rilasciato da Goldman Sachs. Pesanti vendite sono scattate invece su Geox (-14,50%): il mercato è rimasto deluso dalle previsioni sulla marginalità per il prossimo triennio. Dal fronte macroeconomico americano sono arrivati altri segnali negativi: le vendite di nuove case a gennaio si sono attestate sui minimi degli ultimi 13 anni e gli ordini di beni durevoli nello stesso mese sono diminuiti del 5,3%.
mercoledì 27 febbraio 2008
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