mercoledì 27 febbraio 2008

Chiusura Borse USA 27/02/2008

Nonostante le allarmanti indicazioni sullo stato di salute dell'economia statunitense (i prezzi alla produzione a gennaio sono aumentati oltre le attese, la fiducia dei consumatori a febbraio è calata ai minimi degli ultimi 5 anni e i prezzi delle abitazioni nel quarto trimestre sono diminuiti dell'8,9% segnando il peggiore risultato degli ultimi vent'anni) Wall Street è riuscita a chiudere la seduta in rialzo grazie alle positive notizie arrivate dal fronte societario e alle dichiarazioni rilasciate dal vice presidente della Fed, Donald Kohn, che hanno rafforzato le attese di altri tagli del costo del denaro nonostante l'allarme inflazione: il Dow Jones ha guadagnato lo 0,91% a 12.684,92 punti, il Nasdaq lo 0,75% a 2.344,99 punti e lo S&P500 lo 0,69% a 1.381,29 punti. Nemmeno il nuovo rally del petrolio (tornato sopra i 100 dollari al barile), alimentato dalle dichiarazioni del presidente dell'Opec (la produzione non verrà aumentata nella prossima riunione del 5 marzo) e dalla debolezza del dollaro (il cambio euro/USD ha superato anche quota 1,50), è riuscito a spaventare gli investitori. Gli acquisti sono stati innescati dal buy back da 15 mld di dollari annunciato da Ibm (+3,91%) e dalla decisione di Moody's di mantenere il rating Aaa su Mbia (+4,8%). Il rialzo è stato sostenuto anche dal settore energetico che ha sfruttato la fiammata delle quotazioni dell'oro nero: ConocoPhillips ha guadagnato il 2,84% ed Exxon Mobil lo 0,85%. Tra i titoli che si sono mossi in controtendenza spicca il -4,57% di Google che ha risentito di un rapporto negativo sull'andamento della pubblicità.


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