venerdì 21 marzo 2008

Chiusura Borse Europee 20/03/2008

Si è chiusa un'altra giornata difficile per le Borse europee, ancora una volta alle prese con gli effetti della crisi del mercato del credito dopo il warning lanciato da Credit Suisse sui risultati del primo trimestre: a Milano il Mibtel ha perso l'1,47%, a Francoforte il Dax ha archiviato un -0,65%, a Londra il Ftse100 ha registrato un -0,91% e a Parigi il Cac40 ha ceduto lo 0,49%. I listini del Vecchio Continente sono riusciti a ridurre le perdite nel pomeriggio sfruttando il rialzo di Wall Street innescato dal miglioramento dell'indice Fed di Philadelphia relativo al mese di marzo (il dato resta comunque ampiamente sotto lo zero) che ha fatto passare in secondo piano le deludenti statistiche sul mercato del lavoro Usa (le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione sono salite a 378 mila unità). Oltre ai soliti bancari, sono stati i minerari a catalizzare l'attenzione degli operatori: la rapida discesa delle quotazioni del greggio (si è portato sotto i 100 USD al barile a New York), alimentata sia dal recupero del dollaro rispetto alle principali valute sia dalle probabili prese di beneficio dei fondi dopo i recenti record, ha favorito le vendite dei titoli del settore. A Piazza Affari Eni ha perso il 3,74%, Saipem il 2,27%, Snam RG il 5,91% e Tenaris il 2,01%. In attesa degli sviluppi sull'offerta di Air France-Klm, Alitalia è stata al centro della speculazione. Le pressioni del mondo politico per trovare un'alternativa alla proposta dei francesi hanno messo le ali al titolo (+12%); questo nonostante la società si trovi attualmente in una situazione finanziaria estremamente difficile che richiede un intervento immediato per evitare il peggio. Hanno chiuso contrastati i bancari: Unicredit e Banco Popolare hanno perso rispettivamente il 4,48% e il 4,08%, mentre Intesa Sanpaolo ha messo a segno un +2,19% dopo avere confermato il dividendo di 0,38 euro in occasione della presentazione dei conti del 2007 (agli attuali prezzi il rendimento è di quasi il 10%). Il gruppo manterrà la stessa politica anche nel 2008. Hanno perso nuovamente terreno Seat PG (-1,01%), Telecom Italia (-2,65%), Lottomatica (-3,77%) e Autogrill (-3,89%) a causa dei timori legati all'elevato indebitamento. Sul mercato valutario è proseguito il ritracciamento dell'euro contro il dollaro; il cambio è sceso anche sotto quota 1,54.

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