Utili in calo del 77% per Bank of America che ha chiuso il primo trimestre con un risultato netto di 1,21 miliardi di dollari, o 23 centesimi per azione, a causa delle predite registrate nel settore trading e per l'incremento a 3,3 miliardi di euro delle riserve sulla scia della crisi del mercato del credito. Il fatturato si è attestato a 17 miliardi di dollari. Gli analisti si attendevano un utile di 41 centesimi per azione e ricavi per 16,5 miliardi di dollari. Gli analisti di Thomson Financial avevano previsto utili pari a 41 centesimi per azione su un giro d'affari di 16,46 miliardi di dollari. Sui risultati hanno influito svalutazioni sugli asset finanziari dell'istituto per almeno 1,91 miliardi di dollari. Gli accantonamenti di Bank of America relativi a future perdite su crediti sono cresciuti a 6,01 miliardi di dollari, contro gli 1,24 miliardi dei primi tre mesi del 2007 e i 3,31 miliardi del quarto trimestre. «Rimaniamo preoccupati per lo stato di salute dei consumatori, data la prolungata crisi immobiliare, le problematiche relative ai mutui subprime, lo stato dell'occupazione e l'incremento dei prezzi degli alimenti e della benzina», ha detto il presidente e amministratore delegato Kenneth Lewis, per cui Bank of America è comunque «in una posizione forte per sopportare gli sbalzi ed emergere ancora più forte quando le condizioni miglioreranno».
lunedì 21 aprile 2008
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