mercoledì 16 aprile 2008

Sarò altrettanto soddisfatto nell'ottobre 1951 ?
Allora avrò scritto "Sulla strada", "il Natale dell'imbecille" e magari anche tutto il "Dottor Sax" e anche dei racconti. Avrò ricevuto una borsa di studio Guggenheim e viaggiato per tutta l'Europa; avrò comprato una casa, magari una macchina; forse mi sarò sposato; di certo avrò amato diverse belle donne, chi più chi meno; avrò fatto molte amicizie e avrò incontrato i grandi del mondo; avrò deciso riguardo a futuri grandi libri e poesie; mi sarò avvicinato alla morte ancor più a Dio; avrò superato la malattia e il duro lavoro, sarò ingrassato e avrò perso i capelli e avrò qualche ruga in più.
E sarò stato preda dei misteri.
E sarò stato solo.
E sarò stato malato.
E sarò stato tronfio.
E sarò Stato mite.
E sarò stato sciocco.
E sarò stato crudele, senza fede e ottuso; e sarò stato pieno di entusiasmo; e mi sarò sentito rotto, freddo, secco, stonato, picchiato; e sarò stato divertente, sarò stato stupido; e mi sarò meravigliato e mi sarò arrabbiato, avrò gridato, mi sarò accigliato, avrò sprizzato, strillato, urlato, confessato, cagato; e sarò stato un osso e sarò stato un cespuglio, avrò dormito e mi sarò svegliato; avrò pianto, imprecato, scalciato, meditato, strisciato, implorato, cercato, mi sarò dimenato, avrò sorriso, parlato a vanvera, guardato nel vuoto, esitato, fatto il cretino; insomma, tutto quello che tu e io possiamo fare, e nulla di tutto ciò ci renderà più stupidi, o più santi, solo un pò più vecchi e, dovrei dire, più divertenti, a causa di Dio.
Così credo che sarò anche diventato un comico.

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